TINA FIORENTINO

“Cercate ardentemente di scoprire a che cosa siete chiamati a fare, e poi mettetevi a farlo appassionatamente. Siate comunque sempre il meglio di qualsiasi cosa siate.” (Martin Luther King)

COSCIENZA

 

Ricercare il senso dentro. Nei solchi lasciati dalle orme degli animi, passanti leggeri o voluttuosi, timorosi o avventati, cinici o pavidi. Comunque in transito.

Da tutto quel viluppo…

La pace raggiunta, apparentemente non contaminata, ha purtroppo vuotato il coppiere delle gioie residue, alla mente ed al corpo.

Il contenuto di condivisione palpata ed odorata non era più un rifugio, ma solco inciso su pagine diventate incolori.

Ha chinato lo sguardo, al vespro, al vicino orizzonte giallo ed immobile, a tratti rotto da lunghe e sottili corse nere ed ondulate di sciami che avvolgevano i rumori contornanti il corpo. L’anima si era dispersa come un profumo leggero nell’evanescenza del suo respiro, ribelle e fragile.

In attesa.

-Deve morire per rinascere. Dalla sua fine si ricomporranno forme più tangibili.

Oltre l’inevitabile suo incolpevole costante e leggero volo.

Nello spazio calpestato da passi sonori che ridisegnano i bordi del passato, l’aria muoverà il fumo opaco e fitto dei pensieri.

E volerà –

Poi osserva dove giace la sorniona e in catarsi, la morbida sagoma della sua vita. Non silenziosa.

Scruta le bolle dei pensieri adagiati sul quel ventre cavo.

Lo spleen ideale del poeta dentro, vuole diventare la sua divinazione dell’immagine del quotidiano, nelle lotte, nelle angustie, nei sogni fatali che il mortale vive affannoso e senza fuga.

Terreno od umano… che non coglie linfa negli attimi di elevato smarrimento, impastato nei sapori scontati, con l’anima nell’angolo, tacitata e non sovrapposta allo spazio…tentando solo la fuga delle parole trascritte. Il brivido dell’imprevedibilità dell’attimo che afferra lo spleen, il distacco verso l’immaterialità dell’anima stessa, (sonno estremo per i più) e tutte le altre maglie del gomitolo della memoria non possono codificare alcuna esistenza piena.

Ed allora il grido dell’anima, se ve n’è residuato alcuno, le afferra lo spirito incupito e la sospinge alla solitaria quiete .

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Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 7 novembre 2015 da in Elezioni Regionali Puglia 2015.